L’uomo è chiamato a fare il bene e a evitare il male. Compiendo il bene realizza il senso della propria vita . L’uomo ha il dovere di impegnarsi per essere in grado di emettere in ogni circostanza un giudizio con coscienza retta. La coscienza sarà tanto più retta quanto più l’uomo è fermamente orientato a compiere sempre il bene nella sua vita.
(Citazioni del Cardinale Velasio De Paolis)

Questa citazione ci ha indotto ad una profonda riflessione su cosa sta accadendo nel mondo politico della nostra città.
Non abbiamo nessun timore di affermare che nella primavera di cinque anni fa quanto è accaduto nelle elezioni amministrative è stato un segno di forte risveglio che ha segnato il ritorno alla partecipazione, della riconquista del discorso politico e pubblico e della voglia di risollevarlo dal livello al quale era precipitato.

Questo risveglio è stato determinato dal forte desiderio cambiamento e soprattutto di riportare a Gallarate la buona politica di cui si era smarrito il senso, dimenticandone i valori e i veri obiettivi.

I fatti che si stanno susseguendo in questo momento elettorale nella nostra Città sono posti all’attenzione dei cittadini attraverso dichiarazioni, opinioni, interviste che il più delle volte  rispecchiano la volgarità, l’ironia, la derisione, la superficialità che non trovano riscontro nel rispetto del giusto e del vero, ma anche un senso perduto di umanità.

Si attaccano persone, persino un prelato con allusioni del tutto fuori luogo e false, si fanno sceneggiate in Consiglio Comunale, luogo che dovrebbe essere esempio di proverbiale civiltà, si accusa il Sindaco di interessi e irregolarità  inesistenti chiamando un servizio giornalistico satirico, il più delle volte superficiale e irrispettoso e a volte falso, si violano regole per pubblicizzare documenti riservati e non definitivi, si costruiscono alleanze a suon di accuse, di sedie che volano, di pugnalate tra fratelli, si inneggiano situazioni paradossali e non riscontrabili.

Dove è finito il valore morale dell’impegno civile anche nel dire e nel richiamare all’attenzione e al rispetto nei confronti degli altri, della verità, di una giusta e verificata informazione da parte dei responsabili della stampa e della TV non rincorrendo notizie sensazionali di parte tante volte risultate solo di valore demagogico o false ?

Chi oggi si propone candidato sindaco e si autodefinisce “il nuovo garantito”  che vuole cambiare Gallarate ha però ben pensato di fare accordi con coloro i quali hanno lasciato tutti gli enti amministrati in una situazione fallimentare e ora si propone di cambiare con il più vecchio e irresponsabile modo di governare la città.

Ma pensa forse che i cittadini di Gallarate siano senza saggezza e tali da non comprendere la superficialità con il quale si manifesta alla responsabilità di Sindaco che continuamente sogna topi,siringhe,urina sparse per le vie ? Ma sono alcuni stessi suoi alleati a denunciarne pubblicamente le incapacità definendolo un signor “nessuno” e manifestando qualità per le quali si è solo auto referenziato

E che dire della professione o vocazione politica, che si esprime non già per passione o missione ma che gli è congeniale unicamente per la scelta del suo partito di assumerlo in regione nella segreteria della Lega, non certo per concorso ma con un fior di stipendio mensile che raggiunge la bella somma di 85.000 Euro all’anno come un ex leghista stesso ha denunciato con una sua lettera alla stampa.

Certo non contestiamo questa possibilità, visto chi governa la Regione, ma il pensiero va anche a tanti giovani che faticano, che non trovano posto di lavoro con fior di lauree a pieni voti, e per un candidato sindaco che si pone per realizzare le istanze e il bene di tutti la prima virtù è la correttezza unita alla responsabilità nei comportamenti e nelle dichiarazioni.

L’incomprensibile suo silenzio sulla deplorevole vicenda della costruzione di via Montello di cui la Lega si è fatta completamente carico non fa altro che confermare che oggi dominano le sfrenate ambizioni di gente senza alcun scrupolo.

Città è Vita si augura che ci sia un sussulto di dignità da parte di tutti che servirebbe non solo a riportare la politica in un alveo di corretto confronto che possa dare al cittadino una ritrovata fiducia ma a dimostrare che si possano far valere le proprie idee e programmi con scrupolosa correttezza.

I cittadini sapranno ancora una volta scegliere chi vuole il bene di tutti con coerenza, onestà intellettuale e trasparenza.

Patrizio Girott per Città è Vita – Guenzani Sindaco

 

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