«Una serata che vogliamo coniugare al futuro», queste le prime parole di presentazione della serata, all’interno della quale è stato presentato il programma della coalizione di centrosinistra, formata da Città è vita, Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà, che sostiene la corsa alle elezioni di giugno di Edoardo Guenzani (tra il pubblico – come “uditori” – anche Rocco Longobardi e anche altri esponenti de La Nostra Gallarate 9.9).

«Quando mesi fa mi hanno chiesto di ricandidarmi nutrivo non poche perplessità – è intervenuto il primo cittadino -. Tutta la nostra squadra ha altre attività, si tratta di un bell’impegno. Sono stato convinto dalle richieste che mi sono pervenute a cominciare da Città è vita, poi dal Partito Democratico, dal segretario cittadino, provinciale e regionale. Mi è stato chiesto infine dalla giunta, con la quale abbiamo sempre condiviso i problemi cercando soluzioni. Stasera ho un altro grande conforto, ossia quello di non essere solo e di avere al mio fianco persone validissime per amministrare questa città con voi cittadini, e non contro di voi».

«La coalizione va avanti, in modo omogeneo e concreto – spiega Edoardo Guenzani -. Sui manifesti appesi in città ho letto “La città del cambiamento”, con questa insistenza sul “dob biamo cambiare”. Tuttavia, guardando a cinque anni fa, eravamo proprio noi a dire “voltiamo pagina”, ed è proprio quello che abbiamo fatto, cercando di garantire, anche con coraggio, una macchina amministrativa corretta e ordinata, soprattutto con i pesanti deficit ereditati dall’amministrazione Mucci».

«Il programma è complesso e articolato, ma affronta tutti i problemi della città di Gallarate», introduce Guenzani, citando sia Indro Montanelli con “Chi ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente e del proprio futuro” sia il barone Pierre De Coubertin e la celebre frase “L’importante è partecipare” «Ma per noi l’importante è vincere».

«La coalizione formata da Città è vita, Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà, sorta cinque anni fa sulla base di un condivisione programmatica, anche in questa occasione si è trovata d’accordo sul programma, perciò abbiamo scelto di continuare insieme, anche perché a noi le cadreghe sono l’ultima cosa che interessa, preferiamo concentrarci su Gallarate e sui suoi cittadini»

Il programma del centrosinistra presenta sei aree tematiche. La prima a essere stata affrontata è quella del territorio, le cui linee programmatiche sono state esposte daDavide Ferrari, partendo dal principio che «Prendersi cura del territorio significa prendersi cura di tutti gli abitanti». Stop al consumo di suolo, riqualificazione dei centri storici, concorsi di architettura per la sistemazione degli spazi pubblici e l’ideazione di nuovi in centro e nei rioni (mediante concorsi di architettura); questi alcuni dei punti. «Per quanto riguarda le aree dismesse, prevediamo la creazione dell’ospedale unico per Gallarate e Busto Arsizio (argomento molto discusso anche nel centrodestra) nella sede dell’ex caserma»

Alessio Mazza ha parlato dell’ambiente, «Parlando di ecologia come realtà di politica concreta, importante e trasparente per la città». Tra i punti del programma ci sono la riqualificazione dei parchi, gli orti urbani, la sensibilizzazione verso il tema dell’ecologia già nelle scuole. «Vogliamo una città vivibile e percorribile sia con le piste ciclabili sia introducendo anche forme di trasporto alternative quali il car sharing e il car pooling, implementando inoltre i minibus a metano».

È stato poi Alì Nouha a salire sul palco per parlare del terzo punto del programma, ossia lapartecipazione. «Partecipazione e coinvolgimento per definire insieme che cosa serve alla nostra Gallarate». Il focus è sicuramente sui giovani, con «La creazione di uno spazio dove esprimere e condividere la creatività». E poi: rafforzare le reti sociali sul territorio, cura del bene comune a opera dei cittadini, solidarietà reciproca e senso di appartenenza del territorio. Questi alcuni capisaldi su cui puntare.

Piergiorgio Praderio ha parlato di attività produttive e bilancio, insistendo sulla «Fiducia verso la Gallarate del futuro» e concentrandosi su innovazione e nuove tecnologie. «Per incentivare le nuove forme di imprenditoria vorremmo destinare un immobile comunale come sede di un incubatore di start up, un punto di incontro tra imprese, enti, strutture di ricerca, ecc. cercando di impattare positivamente sull’economia della città». Tra le altre proposte, puntare sull’igiene ambientale, rilanciare l’educazione alla raccolta differenziata a partire dalle scuole e informatizzazione online di bollettini e procedure comunali. «La Gallarate del futuro oggi è alle porte e possiamo lavorare per rendere concreti i progetti per nuova città».

Anna Zambon ha spiegato il programma in relazione alla sezione “cultura“. «La scuola è uno degli ambiti più importanti e a cui dare maggiore priorità», citando il Nobel per la pace Malala Yousafzai: “Prendete in mano i vostri libri e le vostre penne: sono la nostre armi più potenti”. Borse di studio, educare a non sprecare il cibo nelle mense scolastiche, il museo Maga, la biblioteca e il “fare rete”; questi alcuni punti della cultura. «Una cultura per tutti, una cultura inclusiva e che diffonda il sapere», conclude Anna Zambon.

Infine, Vincenzio D’Ambrosio ha sviluppato i punti inerenti ai servizi sociali del programma della coalizione, partendo dal presupposto che «Oggi l’amministrazione comunale ha l’obbligo di andare incontro a coloro a cui capita di inciampare durante il loro cammino, per superare momenti di difficoltà». Le sue parole d’ordine sono solidarietà, inclusione e comunicazione.

La serata si è conclusa con il selfie del candidato sindaco e il numeroso pubblico presente.

VARESENEWS

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