Ambiente, società, cultura e lavoro. Sono questi i capisaldi su cui si sviluppano le tante proposte del programma della coalizione di centrosinistra, formata da Partito Democratico, Città è vita e a Sinistra Ecologia e Libertà, in corsa alle elezioni di giugno con il candidato sindaco Edoardo Guenzani.

Per quanto riguarda il primo punto, il progetto è volto alla realizzazione di una città più sostenibile, andando a correggere le zone che presentano disagi, con un’attenzione all’ambiente e, conseguentemente, al benessere e alla salute dei cittadini. È prevista una maggiore tutela del verde grazie anche alla collaborazione tra pubblico e privato, una valorizzazione dei centri storici e delle presenze commerciali attraverso la riqualifica dei rioni e ilrecupero delle aree dimesse, a cominciare dalla caserma dell’aeronautica (destinata a dismissione), in modo tale da garantire alta qualità degli spazi pubblici.

Uno degli intenti del centrosinistra è quello di riportare i gallaratesi a Gallarate con progetti di nuova residenzialità quali housing sociale e residenzialità assistita, rivolti sia alle coppie giovani sia alla popolazione in una fascia d’età più avanzata. Il tutto accompagnato dalla riforma della mobilità che garantisca anche il raccordo con i comuni limitrofi, con una proposta integrata e sostenibile che comprenda, tra le altre cose, la costruzione di piste ciclabili, la rimozione di barriere architettoniche e la creazione di collegamenti tra i rioni e il centro cittadino.

Per quanto riguarda la società, lo slogan della coalizione che sostiene Guenzani è «La persona al centro della comunità», a cominciare dai giovani, fornendo loro luoghi che favoriscano il confronto di idee e sviluppando iniziative volte ad animare le città e i quartieri. «Vogliamo sviluppare una cultura della solidarietà che ponga al centro le relazioni tra individui, in un ottica di aiuto reciproco. Prevediamo anche l’attivazione di forme di “contribuzione” con cui il cittadino possa restituire alla comunità quanto ricevuto. Vogliamo inoltre sostenere lo sport aiutando le discipline minori e istituendo un Coordinamento Sportivo Territoriale tra le realtà esistenti». Altro punto fondamentale del programma è aiutare il processo di integrazione dellepersone disabili, affinché raggiungano autonomia ed emancipazione grazie anche alla cooperazione tra istituzioni, famiglie, terzo settore e comunità.

La filosofia della coalizione di Guenzani in merito a queste tematiche è «La partecipazione come metodo di governo, valorizzando il capitale sociale della città, amplificando l’esperienza del bilancio partecipato e includendo i cittadini alla vita pubblica grazie all’impiego delle nuove tecnologie». Infine, la sicurezza, ossia «tutela dell’incolumità fisica dei cittadini e dei loro beni ma anche incentivo per i gallaratesi a vivere la propria città favorendo le occasioni di incontro.Intendiamo rafforzare la collaborazione fra le Forze dell’Ordine e fra la Polizia Locale e i cittadini per un controllo attivo. Inoltre, intendiamo proporre progetti di volontariato civico e mediazione sociale per riqualificare e animare le zone a rischio degrado».

E la cultura? Si parte dalle esperienze di progetti di rete, una delle cifre dell’amministrazione uscente, anche nel recupero di risorse economiche: «L’offerta culturale di Gallarate è in continuo miglioramento, grazie anche alla collaborazione con Officina Contemporanea e le Associazioni Culturali. Vogliamo garantire le iniziative che da anni vengono riproposte con successo, come per esempio il Festival Jazz. Il nostro proposito è quello di fungere da catalizzatore per le associazioni culturali, coordinando e potenziando l’aspetto comunicativo. Riguardo alla nuova biblioteca prevediamo una collaborazione con le scuole per proseguire le iniziative legate ai rioni. Vogliamo continuare la manutenzione degli edifici scolastici con un piano pluriennale. Puntiamo a garantire il diritto allo studio e a favorire la collaborazione per i progetti di alternanza scuola lavoro, istituendo borse di studio per gli studenti meritevoli e sensibilizzando alla riduzione degli sprechi alimentari. In riferimento al museo Maga, continua la riduzione dei costi di gestione ordinari incentivando l’organizzazione di eventi non legati direttamente alle arti visive, grazie a collaborazioni e a sponsorizzazioni di privati. Vogliamo riportare la biblioteca GAM all’interno del museo».

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, «Sembra che la città si stia svegliando dalla crisi. L’emergere di nuove forme di imprenditoria ne sono una dimostrazione e sono sostenute dall’amministrazione. Vogliamo migliorare l’informatizzazione delle procedure con personale preparato, riducendo i tempi di pagamento a imprese e fornitori e creando una struttura specializzata nella partecipazione a bandi di finanziamento. Uno dei progetti consiste nellarealizzazione di un Incubatore Certificato di start up che coinvolga realtà di varia natura nella creazione di un consorzio, mettendo a disposizione di tutti un punto di incontro e contribuendo a raccogliere fondi».

«La città intelligente per noi mette in rete e valorizza il proprio “capitale umano”», si dice nella parte conclusiva del programma, la sezione “Per una città virtuosa”, che contiene alcune delle indicazioni più interessanti, in particolare sul futuro di Amsc (da orientare alle energie rinnovabili, per interventi sul patrimonio pubblico) e sull’idea, appunto, di un incubatore certificato per start-up. «Vogliamo prendere come esempio le esperienze positive nel campo della cultura e dei servizi alla persona e adattarle ad altre aree dell’amministrazione, rafforzando i servizi online e, grazie al coinvolgimento di AMSC, puntando sull’efficienza energetica. Una delle nostre proposte, infine, si rivolge a incentivare il riciclo, sia migliorando il tasso di differenziazione della raccolta sia tramite attività educative e formative».

VARESENEWS

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